Department of Music

La Cultura del Fortepiano
Rome, May 2004


SOCIETÀ ITALIANA DI MUSICOLOGIA

ISTITUTO STORICO AUSTRIACO
presso il Forum Austriaco di Cultura in Roma

ISTITUTO STORICO GERMANICO DI ROMA
Sezione di Storia della Musica


LA CULTURA DEL FORTEPIANO
1770-1830
convegno internazionale

Roma, 26-29 maggio 2004

in collaborazione con:

Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Roma. Soprintendenza per il Polo Museale
 Romano. Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi. Istituto Olandese a Roma. Accademia
 Americana a Roma. Istituto Svizzero di Roma. DFG - Deutsche
 Forschungsgemeinschaft. CNR - Dipartimento Attività Internazionali, Servizio I.
Da Ponte-Institut für Librettoforschung, Vienna. Herbert von Karajan Centrum, Vienna.



Mercoledì 26 maggio 2004, ore 20.00, Istituto Storico Austriaco
CONCERTO INAUGURALE
Arthur Schoonderwoerd (Utrecht), fortepiano (copia da Anton Walter, Vienna 1795 ca.)
Musiche di C. Ph. E. Bach, A. Reinagle, J. B. Cramer, J. N. Hummel, S. Ritter von
Neukomm, A. Eberl

Giovedì, 27 maggio 2004, Istituto Storico Austriaco
INTRODUZIONE AL CONVEGNO
ore 9.30
* Richard Bösel, Bianca Maria Antolini, Markus Engelhardt
ASPETTI STORICO CULTURALI: GLI STRUMENTI
ore 10.30, presidenza: Markus Engelhardt
* Luca Aversano (Firenze): L'importazione in Italia di fortepiano tedeschi e
  austriaci tra la fine del XVIII e i primi anni del XIX secolo
* Rudolf Hopfner (Vienna): Die Europareise eines Wiener Klavierbauers: kommerzielle
  Aspekte im Reisetagebuch Johann Baptist Streichers von 1821
* Christian Witt-Dörring (Vienna): Playing furniture? The piano and the interior in
  the first half of the 19th Century

ASPETTI STORICO CULTURALI: RICEZIONE, DIDATTICA E STILE
ore 15.30, presidenza: Bianca Maria Antolini
* Ala Botti Caselli (Perugia): Il fortepiano nella letteratura del tempo: appunti per
  un'indagine comparata
* Thomas Macho (Berlino): Zur Geschichte der Klavierpädagogik in der
  "Sattelzeit". Kultur- und mediengeschichtliche Aspekte
* Guido Salvetti (Milano): Apporti del fortepiano alla didattica pianistica
* Anselm Gerhard (Berna): "Longues durées" cembalistische nella pratica
  pianistica: la persistenza dell'arpeggio e la sua proscrizione nel Novecento 

Venerdì, 28 maggio 2004, Istituto Storico Germanico
PRASSI, FORME MUSICALI E LORO DIFFUSIONE
ore 10.00-13.00, presidenza: Pierluigi Petrobelli
* Arnfried Edler (Hannover): Zwischen Ästhetik und Marktmechanismen. Wandlungen der
  Gattungsstruktur in der Klaviermusik zwischen 1770 und 1830
* Bianca Maria Antolini (Milano-Roma): Editoria musicale e diffusione del repertorio
* Markus Engelhardt (Roma): Tra impegno culturale borghese e strategia
  commerciale: lo spartito per canto e pianoforte nei rapporti italo-tedeschi durante
  il primo trentennio dell'Ottocento
* Janina Klassen (Friburgo in Brisgovia): Pianiste. Rappresentanza musicale e
  quotidianità socioculturale

METROPOLI DELLA MUSICA: LONDRA E PARIGI
ore 15.30-18.30, presidenza: Anselm Gerhard
* Roberto Illiano (Cremona): La musica per fortepiano nella scena londinese a cavallo
  dei secoli XVIII e XIX
* Galliano Ciliberti (Perugia): Il fortepiano negli annunci della stampa periodica
  parigina tra 1770 e 1830
* Anik Lesure (Parigi): Frédéric Kalkbrenner - Camille Pleyel, une association
  complémentaire
* Massimiliano Sala (Cremona): L'esperienza mitteleuropea nel panorama musicale
  parigino dall'ancien régime alla Restaurazione


Venerdì, 28 maggio 2004, ore 21.00, Villa Aurelia (American Academy in Rome)
CONCERTO
Arthur Schoonderwoerd (Utrecht), fortepiano (originale di Johann Fritz, Vienna 1805
 ca.)
Musiche di F. X. Mozart ("W. A. Mozart figlio"); J. L. Dussek, C. M. von Weber,
 A. Eberl

Sabato 29 maggio 2004, Parco della Musica (Acc. Naz. di S. Cecilia), Sala Risonanze
METROPOLI DELLA MUSICA: VIENNA E ALTRI SCENARI EUROPEI
ore 10.00-13.00, saluto di Bruno Cagli, presidenza: Annalisa Bini
* Otto Biba (Vienna): Klavierszene Wien um 1800. Instrumentenbauer, Komponisten,
  Pianisten
* A. Duane White (Clearwater Christian College, USA): Anton Eberl composer and
  pianist between Vienna, Germany and Russia
* Maria Girardi (Trieste): Pratica del fortepiano e collezionismo musicale a Venezia
* Rudolf Rasch (Utrecht): The transition from harpsichord to pianoforte in Holland
  1750-1800

GLOBALIZZAZIONE DELLA CULTURA PIANISTICA: RUSSIA E AMERICA
ore 15.30-18.30, presidenza: Rudolf Rasch
* Vladimir Koshelev (San Pietroburgo): Piano culture in St. Petersburg 1770-1830
* Christoph Flamm (Roma): I primordi della musica pianistica russa a San Pietroburgo
* Rudolph Angermüller (Salisburgo): Sigismund Ritter von Neukomm, sempre in giro
* Laurence Libin (New York): Pennsylvania, Cradle of American Piano Culture

Sabato 29 maggio 2004, ore 21.00, Parco della Musica, Sala 700
CONCERTO DI CHIUSURA
Arthur Schoonderwoerd (Utrecht), fortepiano (Johann Fritz, Vienna 1805 ca.)
Musiche di J. L. Dussek, F. Schubert e L. van Beethoven

Stefan Stroissnig (Vienna), pianoforte - Dalibor Karvay (Bratislava/Vienna), violino
 - Milan Karanovic (Belgrado/Vienna), violoncello (borsisti 2003/04 dell'Herbert von
 Karajan Centrum, Vienna)
Musiche di J. B. Cramer, J. Haydn, F. Kalkbrenner e F. Mendelssohn-Bartholdy



Sedi del Convegno:
27 maggio: Istituto Storico Austriaco (v.le Bruno Buozzi 113)
28 maggio: Istituto Storico Germanico (v. Aurelia antica 391)
29 maggio: Parco della Musica, Sala Risonanze (v.le de Coubertin 32)


Sedi dei Concerti:

26 maggio (ore 20.00): Istituto Storico Austriaco, viale Bruno Buozzi 113
(ingresso libero, prenotazione obbligatoria, lun.-ven., ore 10.00-16.00,
 tel: 06-36082625)

28 maggio (ore 21.00) Villa Aurelia, American Academy in Rome, p. san Pancrazio 5
(ingresso libero, prenotazione obbligatoria: 06-36082625)

29 maggio (ore 21.00) Sala Settecento del Parco della Musica, viale de Coubertin 32
 (ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti)
Il convegno si propone di trattare con metodologie interdisciplinari un momento
cruciale della storia culturale europea. Intorno al 1800 il fortepiano era diventato
protagonista di una nuova emotività dell'espressione musicale consona
all'emancipazione soggettiva dell'individuo borghese. La fioritura della musica
pianistica, particolarmente rigogliosa all'epoca, era legata alla rapida ed intensa
diffusione mondiale degli strumenti fabbricati soprattutto a Londra (Clementi,
Broadwood), Vienna (Streicher, Graf, Bösendorfer) e Parigi (Pleyel, Erard) nonché il
loro utilizzo da parte di ampi strati della società.

In primo piano ci sono le questioni che riguardano la propagazione della musica
pianistica: le tournées concertistiche dei pianisti, i modi di diffusione delle
edizioni musicali, il commercio dei fortepiani, gli spostamenti dei musicisti
(compositori e artisti) da un capo all'altro dell'Europa, la circolazione di generi,
forme, stilemi musicali, le scambievoli esperienze didattiche, ecc. Particolare
attenzione viene riservata riservata alla prassi e alla fruizione della musica - sia
in ambito pubblico (concerti pubblici) che in quello privato (modi del "far musica"
in casa).

Una caratteristica essenziale della cultura pianistica degli anni 1770-1830 è la sua
spiccata internazionalità: il romano Clementi, che vive a Londra, dedica le sue
ultime sonate al fiorentino Cherubini, trapiantato a Parigi; Haydn, Beethoven,
Kozeluh e Weber scrivono melodie scozzesi per inziativa di editori britannici.
Beethoven si fa spedire da Londra a Vienna un piano "Broadwood" costruito secondo le
sue indicazioni tecniche. Al contempo alcune ditte inglesi si specializzano nella
produzione di strumenti idonei per i tropici perché destinati alle colonie. D'altro
canto, fabbricanti viennesi esportano tramite intermediari di Leopoli i loro
fortepiani verso l'Oriente. L'irlandese Field, insediatosi a Mosca, dà il via alla
tradizione pianistica russa; i boemi Dussek e Rejcha, l'austriaco Pleyel o il
tirolese Ladurner dominano per decenni la vita musicale parigina; il salisburghese
Sigismund von Neukomm, allievo di Haydn, opera dapprima come pianista in casa del
principe Talleyrand e poi come musicista di corte in Brasile, per svolgere infine
un'attività concertistica addirittura nell'Africa del Nord ... Tutti esempi - e molti
altri se ne potrebbero fare - della fitta rete di un fenomeno di portata
internazionale.

Più di 20 relatori, tra i più rinomati specialisti di livello mondiale, affronteranno
alcune delle numerose stimolanti proposte che questo tema offre alla ricerca, per
approfondirle in una consapevole discussione interdisciplinare.


comitato organizzativo:
Bianca Maria Antolini, Richard Bösel, Ala Botti Caselli, Markus Engelhardt, Andrea
Sommer-Mathis

info: Istituto Storico Austriaco: 06-36082625 / segreteria@sidm.it